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E' UN OPERA D'ARTE SEVIZIARE UN
CONIGLIO?
Su La Nazione (giornale di Firenze) di sabato 26 aprile è apparso un articolo intitolato "Tutte le obiezioni delle donne" in cui si parla di
una mostra che si sta tenendo nel foyer del Teatro Comunale in cui espongono artiste tra le quali Isabella
Gherardi.
Nell'articolo si legge:
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Dalla collaborazione tra il Centro Pecci e il Maggio Musicale Fiorentino, in occasione dell'apertura della 71' edizione del Festival,
inaugura stasera (fino al 28 giugno) nel Foyer del Comunale "Obiezioni" una selezione di opere dalla collezione del Centro di arte contemporanea
Luigi Pecci di Prato. La mostra a cura di Marco Bazzini e Paola Bortolotti, propone video, fotografie e installazioni firmati da artiste
italiane e straniere. Tra queste Martha Colbun , Facotiry Found Clothes (Efc) Elisabeth Stienstra, Lucia Macucci, Ketty La Rocca e Isabella
Gherardi. Colpiscono per la forza e la crudezza del soggetto proposto - un coniglio bianco seviziato a morte - le tre grandi opere di
quest'ultima. [...]
Il luogo del delitto un prato in un luminoso mattino di tarda primavera, quando l'erba è più verde e più profumata. La vittima un
coniglio bianco. Una donna lo uccide secondo una ritualità vecchia di secoli. [...]
Dalla carne lacerata e dal sangue che macchia il manto immacolato del coniglio, mentre l'occhio appare ancora vigile e presente, il compiersi
del ciclo vitale. [...]
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Da quanto appare nell'articolo, non si tratta di prendere una scena presa un macello e mostrarla al pubblico - questo ci troverebbe piu' che
d'accordo, queste immagini sarebbero da fare vedere il piu' possibile - ma sembra che il coniglio sia stato lentamente ucciso APPOSITAMENTE per
farne un video e delle foto. Questa sarebbe "l'opera d'arte".
Nell'articolo non c'e' nemmeno un accenno di condanna a questo comportamento.
Oltre a far sentire *noi* tutta la nostra condanna e il nostro disgusto alla redazione del giornale e alle direzione Centro Pecci e del Teatro
Comunale, sarebbe opportuno che le associazioni dotate di ufficio legale si occupassero di fare le opportune denunce per le sevizie inflitte
all'animale nel caso in cui, come sembra, fossero state inflitte appositamente e non si sia trattato della ripresa di una scena di
macellazione (che e' purtroppo legale).
Scriviamo intanto a:
redazione.cronaca@lanazione.net,
press@centropecci.it,
sovrin@maggiofiorentino.com, s.tranchina@maggiofiorentino.com
oppure, col ";" come separatore:
redazione.cronaca@lanazione.net;
press@centropecci.it;
sovrin@maggiofiorentino.com; s.tranchina@maggiofiorentino.com
Evitate gli insulti, per favore, che non servono a nulla, ma esprimete la vostra condanna e il vostro disprezzo per chi compie simili atti.
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